Servizi


Gioco d'azzardo patologico

La spesa per gioco d’azzardo in Italia è di oltre 80 miliardi di euro all’anno; è la terza industria italiana dopo Fiat ed ENI. In alcuni casi il gioco d’azzardo può divenire patologico, una vera dipendenza in cui il giocatore si trova a spendere più di quanto possa permettersi
e di cui pare soffra 1-3% della popolazione: in Italia, quindi, oltre 1 milione di persone.
Le recenti scoperte nel campo delle neuroscienze hanno mostrato che tutte le dipendenze patologiche interessano il “Circuito cerebrale della Ricompensa”, in base al quale le ricompense naturali – acqua, cibo, sesso, dare e ricevere accudimento – permettono all’organismo di provare piacere quando mangia, beve, procrea e dà/riceve accudimento: tutti comportamenti essenziali
per la sopravvivenza. Il circuito della ricompensa fa parte dei “sistemi motivazionali”, che attribuiscono valore ai nostri comportamenti.
Tutte le dipendenze vanno ad agire proprio sui sistemi motivazionali. Sia le droghe sia comportamenti quali il Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.), stimolano il Circuito del Piacere e generano artificialmente aspettative positive che comportano un generale squilibrio di questi sistemi, fondamentali per la sopravvivenza, portando all’attribuzione artificiale di nuovi valori.
Le dipendenza patologiche, agendo sui nostri sistemi motivazionali, provocano il “Craving”, la spinta irresistibile a ripetere, senza possibilità di scelta, l’assunzione della droga o la messa in atto del comportamento patologico (Gioco d’Azzardo), come se ciò fosse fondamentale per la vita.
Fortunatamente tutti i “sistemi motivazionali” sono aperti all’influenza dei meccanismi di apprendimento e sono quindi modificabili dalle relazioni terapeutiche, che possono favorire processi di autoregolazione più efficaci – meccanismo fondamentale di funzionamento della psicoterapia – e quindi giungere a curare anche i sistemi motivazionali alterati dalle dipendenze patologiche.
Il tema centrale del G.A.P. è la perdita del controllo da parte del giocatore e la Terapia familiare è particolarmente importante perché permette di lavorare su un processo di recupero del controllo mediante le interazioni familiari e di coppia.

Informazioni generali

La Scuola Romana di Psicoterapia Familiare offre un servizio di consulenza e di terapia rivolto alle persone con problemi di Gioco d’Azzardo Patologico.
I percorsi avvengono sempre in un contesto di famiglia o almeno di coppia, con incontri inizialmente quindicinali e nel prosieguo mensili.
Per gli individui, coppie e famiglie che presentino oggettivi problemi economici è prevista una tariffa agevolata.
Visita su appuntamento il lunedì dalle ore 9.00 alle ore 20.00.
Scuola Romana di Psicoterapia Familiare S.r.l.
Via Reno , 30 - 00198 Roma
Tel. 068554261 Fax 068554122
e mail: srpf@iol.it

Ricerca

L’attualità e la drammaticità di eventi legati al fenomeno della dipendenza del gioco d’azzardo patologico rende necessario un approfondimento e una partecipazione
attiva degli studiosi del problema. per rispondere a tale esigenza si è costituito un gruppo di psicoterapeuti con la finalità di portare avanti un progetto di ricerca
sperimentale sui meccanismi neuro fisiologici del GAP e sugli esiti delle terapie in collegamento con strutture nazionali e europee. Pertanto può essere richiesta una
partecipazione volontaria al progetto di ricerca.

Prof. Carmine Saccu

Carmine Saccu Medico Neuropsichiatra Infantile è Direttore della Scuola Romana di Psicoterapia Familiare.
Già Professore Associato presso la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell'Università degli studi “LA SAPIENZA” di Roma, ha svolto per molti anni attività clinica come responsabile del Servizio di Terapia Familiare.
Dal 1975 svolge attività didattica nella formazione e supervisione dei terapeuti familiari. Ha sviluppato con il gioco e l’umorismo, una particolare modalità di lavoro
con i bambini in terapia, maestri nell’attivazione delle aree fantasmatiche del terapeuta. Nell’elaborazione di queste aree di risonanze il prof. Saccu aiuta i terapeuti a scoprire le potenzialità creative e nuovi spazi di rapporto.
È membro fondatore del:Istituto di Terapia Familiare, ITF, Società Italiana di Terapia Familiare, SITF, Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia relazionale,
SIPPR, Scuola Romana di Psicoterapia Familiare, SRPF, European Family Therapy, EFTA, Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia, F.I.A.P.

Dr. Ugo Corrieri

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l’Università Cattolica di Roma (110 e lode). Specializzazione Psichiatria nel 1984 presso l’Università di Pisa (70/70).
Ha conseguito il Diploma di Psicoterapia Familiare completando anche il ciclo di Supervisione Clinica e la Scuola di Formazione Formatori presso la Scuola Romana di Psicoterapia Familiare di cui è Didatta di Base. Già Responsabile dal 1998 al 2008 del Reparto di Psichiatria “SPDC” e del SerT di Grosseto.
Presidente Medici per l’Ambiente-ISDE Italia, Sezione della Provincia di Grosseto.
Dal 2014 ha attivato presso la Scuola Romana di Psicoterapia Familiare un programma di ricerca finalizzato anche realizzazione di un Servizio clinico sulle Dipendenze patologiche.
Email: ugocorrieri@gmail.com
Pec: ugocorrieri@postecert.it
Tel. +393473909481

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